© KK Architetti I LA SPEZIA I BOLZANO

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COMMITTENTE

Comune di Parma

 

CATEGORIA

Spazi pubblici

 

CRONOLOGIA

2015 Concorso di idee

 

TEAM

KK Architetti Associati

(Architettura)

EXA Engineering Srl

(Strutture)

NUOVO PONTE CICLOPEDONALE "DELLA NAVETTA"

PARMA (PR)‚Äč

 

Il progetto sviluppa il tema “materiale Vs immateriale” identificando nei tre lati del triangolo, ottenuto dall'unione dei terminali superstiti del ponte andato distrutto con la nuova passerella ciclo-pedonale collocata sull'asse di Via Navetta, l'ambito d'azione del progetto rendendolo evidente attraverso l'utilizzo di un solo materiale di pavimentazione. I tre lati contrappongono il “ponte virtuale”, dedicato al “ciò che è stato” (passato) attraverso la riorganizzazione e valorizzazione di ciò che è rimasto del ponte andato distrutto, al “ponte sospeso”, che vuole rappresentare il “ciò che è” (presente) esplicitando dichiaratamente la sua contemporaneità per forma e linguaggio che si distacca da quelle del vecchio ponte, relazionandoli con gli “archi della memoria”, una “terrazza narrativa sul torrente” dedicata al racconto di “ciò che è stato, di ciò che è e di ciò che sarà”, spazio di mediazione tra il vecchio e il nuovo ponte, tra componenti storiche e componenti contemporanee.  Un primo lato del triangolo di progetto è dedicato alla valorizzazione di ciò che è rimasto del ponte andato distrutto proponendo la costruzione di un “ponte virtuale” rievocato di notte attraverso una traccia luminosa del sedime e di giorno dalle spalle terminali recuperate. Per fare in modo di non creare ostacoli eccessivi alla corrente in alveo e permettere il raccordo con le quote degli argini sopraelevati rispetto all'attuale livello, sarà necessario limitare le tracce materiali del vecchio ponte; per questa ragione la proposta prevede un'azione di rielaborazione dei resti architettonici piuttosto che un'azione puramente conservativa. L'idea è quella di recuperare le spalle terminali in laterizio del vecchio ponte, limitando a mezzo arco la struttura in alveo e trasformandole in piccole terrazze gradonate (per permettere il raccordo con le nuove quote degli argini) affacciate sul torrente dedicate normalmente alla sosta pedonale. Tali spazi saranno invece inaccessibili in presenza di allerta meteo segnalata tramite i Videowall interattivi inseriti negli “archi della memoria”. La ricostruzione luminosa del sedime del vecchio ponte sarà ottenuta attraverso proiettori collocati in elementi stagni sulle testate delle terrazze affacciate sul torrente.

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